I Ragazzi Di Ferro

Bullismo e cyberbullismo

Quando si parla di bullismo e cyberbullismo, la strada va lasciata senz’altro agli esperti! Importante lasciare che la logica abbia più spazio di fronte al sentimento!

Viviamo un periodo di dolore che sembra inarrestabile, come se il vivere civile conquistato in millenni, improvvisamente non ha più valore! Niente viene più considerato! Perché? Cosa è successo? Quando noi adulti ci siamo persi?

Perché a me pare ovvio che bulli e cyberbulli, non si nasce! Non siamo nati violento aggressivi, picchiatori… tormentatori! Quando ci siamo inebetiti davanti ai nostri figli? Ci siamo persi per strada, non siamo più in grado di passare quei valori che ci rendevano uniti, che facevano di noi esseri umani, animali da branco senz’altro… ma un branco positivo, di sostegno, di supporto l’uno all’altro!

Sempre più chiusi in ipnotici schermi, teniamo gli occhi chini e quando li alziamo non riconosciamo una realtà che ci risulta estranea… non sappiamo più realizzare ciò che ci circonda è il primo che dice qualcosa ha ragione ai nostri occhi.. perché abbiamo fretta di tornare nelle nostre realtà più tranquille o di lanciarci in guerre virtuali da cui usciamo con un click… che ci porta in un’altra realtà, purché non sia questa!

E in questa… i/le nostri/e figli/e devono comunque trovare il modo di stare!
Ecco che lo sbandamento la solitudine diventa per alcuni un’arma per altri una debolezza, non riuscire ad essere presenti nel percorso di vita dei nostri figli ci rende colpevoli di mancanza nei riguardi dei nostri figli… allora alcuni dicono che il bullismo è sempre esistito, altri che di bullismo ci si fa la corazza… altri ancora…. il bullismo è lo sport nazionale di cui ci vogliamo occupare in questo momento storico!

Io non ho altro che la qualifica di madre… e con questa mi sento di dire: la lotta al bullismo si fa con gli strumenti, con le competenze, con la consapevolezza che le leggi vanno cambiate perché il mondo che ci circonda lo esige! La vigilanza va elevata, l’età per cui si risponde delle proprie azioni va comparata alla maturità e coscienza di cui oggi i nuovi futuri adulti sono in possesso!

Concludo con un auspicio: responsabilizzare gli adulti, non possiamo partire dall’educare i futuri adulti… se non rieduchiamo gli attuali adulti!

Giancarla Maio

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